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L’Argentina vince e convince, 2 a 0 contro la Lavagnese foto

Casu: "Partita vinta con merito. I ragazzi sono entrati in campo per questo risultato e lo abbiamo ottenuto"

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C.S. 14/2018 SERIE D: ARGENTINA – LAVAGNESE 2-0

ARGENTINA: 1.Mandelli (A 45′), 2.Berni (A 74′), 3.Pipoli, 4.Terzoni, 5.Di Lauro (dall’80’ 13.Padovani), 6.Fiuzzi (c), 7.Gaudio, 8.Martelli, 9.Vitiello (dal 82′ 18.Galesio), Ruggiero, 11.Pierini (dall’87’ 14.Napoli). A disp: 12.Trucco, 15.Malafronte, 16.Aretuso, 17.Cianciaruso, 19.Rosato, 20.Scortichini. All: Casu.

LAVAGNESE: 1.Nassano, 4.Avellino (c), 8.Alluci (dal 46′ 23.Ranieri), 9.Croci, 10.Frugoli, 14.Corsini (dal 25.Penna (A 69′)), 19.Fonjock, 20.Censini (E 58′), 24.Di Pietro, 26.Carta, 30.Bacigalupo. A disp: 12.Gaccioli, 6.Garbarino, 13.Bertora, 15.Maigini, 16.Canessa, 17.Martino, 21.Rovido. All: Venuti.

DIRETTORE DI GARA: sig Matteo Frosi (TREVIGLIO)
ASSISTENTI: sig. Manuel Marchese (PAVIA) e sig. Davide Simonini (GALLARATE)

22 giornate. Tanto ha dovuto attendere l’Argentina 2017/2018 per la prima vittoria. In una partita giocata con cuore e grinta i rossoneri sono stati capaci di superare tra le mura amiche dello “Sclavi” una Lavagnese mai doma. La partita, mai in discussione sul piano della supremazia in campo, ha avuto le sue svolte nel vantaggio di Di Lauro nel primo tempo e nell’espulsione di Censini nel secondo. Ora testa all’Unione Sanremo per proseguire la rincorsa appena iniziata verso i play-out.

LA CRONACA

2′ Tiro di Alluci da fuori area respinto da Fiuzzi. Pallone in calcio d’angolo;
10′ Punizione di Ruggiero, Pierini fa la torre e libera Vitiello che, a tu per tu con Nassano, colpisce il palo. Sulla respinta Gaudio non trova la porta e il pallone finisce sul fondo;
20′ Calcio d’angolo dalla sinistra per l’Argentina. Palla al centro respinta ma bravo Martelli a rimettere immediatamente sul secondo palo. Vitiello non arriva sul pallone;
22′ Croci, liberato in posizione sospetta da un filtrante di Corsini, fa partire un diagonale che finisce fuori di poco;
33′ Fonjock è autore di un’ottima azione personale. Il suo tiro viene respinto;
43′ Calcio d’angolo dalla destra per un’azione caparbia di Martelli sulla linea di fondo. Palla al centro e palo clamoroso dell’Argentina. Sulla ribattuta questa volta c’è però Di Lauro che corregge in rete per il vantaggio dei padroni di casa;

50′ Punizione dal limite dell’area di Ruggiero e palla poco alta sulla traversa;
58′ Azione personale di Martelli che si invola e viene fermato solo da un fallo di Corsini da ultimo uomo. Punizione ed espulsione diretta per l’ospite. Ancora Ruggiero alla battuta e ancora palla sul fondo per poco;
60′ Grande contropiede dell’Argentina: Terzoni lancia per Vitiello ma Avellino è bravo a respingere. Raccoglie Gaudio che tira senza trovare lo specchio della porta;
66′ Ancora contropiede dell’Argentina. Gaudio e Pierini liberano al tiro Ruggiero che non riesce ad inquadrare lo specchio della porta da posizione favorevole;
69′ Azione personale di Martelli che scatena un 3 contro 3. Rientra su di lui Penna che commette fallo e viene ammonito. Punizione dalla solita mattonella ma questa volta va alla battuta Terzoni. Palla di poco a lato;
74′ Raddoppio Argentina: lancio lungo ed errore in disimpegno della Lavagnese. Martelli serve Vitiello che si ritrova a tu per tu con Nassano. Il guardalinee segnala in fuorigioco ma l’arbitro decide che è tutto regolare. Il centravanti rossonero è così libero di insaccare per il suo quarto goal nelle ultime tre partite.

LE DICHIARAZIONI

Casu: “Partita vinta con merito. I ragazzi sono entrati in campo per questo risultato e lo abbiamo ottenuto. Sul piano del gioco non penso ci siano discussioni ma sappiamo benissimo che questo non si traduce automaticamente in punti. Ne sono un esempio le nostre ultime partite con Ponsacco, Finale e Seravezza. Ora testa all’Unione Sanremo per giocarcela fino alla fine”.

Ragazzoni: “Una domenica da incorniciare: ha debuttato un profilo interessante come Pipoli nel quale credo e ha segnato il primo goal un altro ragazzo che ho portato ad Arma di Taggia perché fortemente convinto delle sue qualità. Ritengo che gli innesti che ho portato (Mandelli, Pipoli, Terzoni, Gaudio, Dampha, Padovani e Galesio) abbiano contribuito a cambiare volto alla squadra. E’ febbraio ma la classifica dice che ancora tutto è possibile”.

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