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Sospesa la partita con l’Ospedaletti, il Don Bosco Vallecrosia Intemelia: “Inoltreremo reclamo agli organi competenti”

L'intera panchina è stata espulsa durante la partita del Campionato provinciale Allievi

Vallecrosia. Il Don Bosco Vallecrosia Intemelia, affiliato al Torino FC Academy, fa sapere che, dopo ciò che si è verificato questa mattina durante la gara con l’Ospedaletti, valida per il Campionato provinciale Allievi, “la gara, diretta da Andrea Rubino, è stata sospesa a pochi minuti dal termine sul punteggio di 4 a 0 a favore dei padroni di casa, a causa di una gestione ed interpretazione a dir poco maldestra ed approssimativa da parte dello stesso direttore di gara, originate da una serie di decisioni che concatenate hanno portato a questo triste e sconcertante epilogo”.

“Infatti solo pochi minuti dopo aver espulso il mister Reo per aver protestato con frasi offensive, cosa assolutamente non veritiera, visto che ha solamente protestato a seguito di un gol su sospetta posizione di fuorigioco, è stato espulso il massaggiatore per proteste e frasi ingiuriose, assolutamente mai pronunciate. A ciò segue anche l’abbandono del campo da parte dell’arbitro per circa 10 minuti prima di riprenderne il gioco. Il secondo tempo ha ripreso sulla falsa riga del primo. Al 20” è stato espulso il dirigente accompagnatore per aver risposto testualmente alla sollecitazione di un suo ragazzo che chiedeva aiuto e sostegno dicendo: “Dacci una mano, digli qualcosa”. Lui ha risposto: “Meglio di no, magari butta fuori anche me”. Detto fatto. E’ arrivato il rosso anche in questo caso” – fa sapere la società.

“A questo punto visto che non c’erano i requisiti per proseguire la gara, in assenza di responsabili di panchina, l’arbitro ha chiamato il capitano chiedendogli se fosse in grado di assumersi la responsabilità di proseguire l’incontro. Il ragazzo, non sapendo cosa fare, ha tergiversato. Nel frattempo il direttore di gara ha abbandonato il terreno di gioco per sospendere la gara, provvedendo successivamente, all’interno degli spogliatoi, all’espulsione, mostrando il cartellino rosso, del capitano e del vice”- continua la società.

“Trattandosi di una gara in cui i protagonisti sono giovani calciatori in fase di formazione a tutto tondo, riteniamo di non poter assistere passivamente ad eventi di questo genere – dichiara il presidente del sodalizio biancorosso, Vincenzo TodaroQuest’oggi ho assistito ad uno spettacolo poco edificante che non fa onore a tutti coloro che con grande sacrificio contribuiscono alla valorizzazione dei nostri giovani attraverso lo sport. Tutte le componenti interessate a questi progetti, in ogni sua forma, dovrebbero recitare un proprio specifico ruolo per competenze, accomunate però dal buon senso comune nell’esercitare le proprie funzioni. Talvolta, come in questo caso, ritengo che ci sia stato un anello mancante. Mi permetto di sottolineare di aver ricevuto la piena solidarietà da parte della dirigenza dell’Ospedaletti Calcio rispetto a questa vicenda, a conferma della nostra incredulità rispetto all’accaduto”.

“Rimane evidente, pertanto che a salvaguardia dell’immagine delle persone in quanto tali e relativamente ai loro incarichi istituzionali societari (mister, dirigenti, massaggiatori e ovviamente tesserati), la società provvederà ad inoltrare reclamo agli organi competenti in riferimento ai fatti accaduti oggi, in considerazione del proseguo delle attività per la squadra stessa” – dichiara il presidente.

“Cogliamo inoltre l’occasione per scusarci con tutti coloro che amano questo sport per esserci resi protagonisti di questa cronaca seppur passivamente. I valori, l’attenta programmazione e la cura prestata ai nostri ragazzi ed alle rispettive famiglie non incarna assolutamente quanto oggi la cronaca potrebbe erroneamente determinare e perciò abbiamo deciso di far chiarezza su quanto abbiamo subito ingiustamente oggi”– conclude.