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Il dianese Nicolò Elena è pronto per la nuova stagione: “Punto a conquistare una medaglia” foto

Riprenderà dall'1 al 3 aprile con la Europa Cup ad Ancona

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Diano Marina. Nicolò Elena, 24 anni, studente universitario, ha mostrato le sue abilità durante la scorsa stagione ed ora è pronto a conquistare una medaglia nella prossima.

“La difficoltà più grossa in queste gare, che hanno un livello altissimo, visto che il Laser è la barca più competitiva al mondo, è la competizione. E’ sempre più difficile gareggiare con altre persone di altri paesi soprattutto in posti a cui non siamo abituati, come per esempio le condizioni meteo che si trovano nel nord Europa” – afferma Nicolò – “Generalmente i campionati sono sempre in posti che più o meno si conoscono, se non ci sono stato io c’è stato il mio allenatore, quindi le cose principali del posto in cui andiamo a regatare le conosciamo sempre”.

“Quest’anno personalmente ho avuto difficoltà nell’Europeo, perché ad agosto ero arrivato settimo al Mondiale, quindi avevo delle aspettative molto alte. Poi c’è stato il mese di settembre che ha fatto da tramite tra il Mondiale e l’Europeo. In quel mese, in cui mi sono allenato, ho avuto un malore fisico e perciò sono stato male poi anche mentre gareggiavo. Inoltre c’era pochissimo vento e molte onde perciò si erano create delle condizioni sfavorevoli per me” – racconta – “In generale la difficoltà maggiore è che per ogni competizione bisogna essere ben preparati, perché tutte le persone che puntano ad arrivare in un mondiale o in un europeo nei primi venti, dieci e cinque, podio, medaglia o vincere, sono praticamente tutti quasi professionisti. Sono preparati più o meno tutti allo stesso modo: curano l’aspetto fisico, tecnico, mentale, l’alimentazione. Vi è un livello da pre-professionale, vi sono ragazzi di 16-17 anni che sono già professionisti”.

“La preparazione per una gara dura mesi – spiega – In inverno mi alleno tre volte alla settimana in palestra e poi nel fine settimana mi alleno in mare, mentre in estate tutti i giorni. Da novembre a marzo non ho regate, quindi faccio un po’ più di palestra. Da aprile in poi, quando riprendono le regate, mi alleno costantemente in mare”. “Riprenderò la stagione dall’1 al 3 aprile con la Europa Cup ad Ancona, poi avrò l’Europeo a La Rochelle, dal 5 al 12 maggio, in Francia e dal 18 al 24 giugno avrò il mondiale a Kiel in Germania – anticipa l’atleta.

Il 24enne ci confida che quest’anno ha raggiunto un traguardo personale: il lato mentale. “A volte quando si è giovane si sottovaluta un po’ questo aspetto. Non sembra ma se tu pensi a una competizione inconsciamente ti prepari sopratutto quando fai un certo stile di vita e senti che tu ti dedichi interamente a quello. Prima di andare al mondiale mi sono preparato  quattro mesi di fila, tutti i giorni, pensando solo a quello. Non pensavo ad altro, pensavo solo ad immaginarmi quello che poteva succedere e le condizioni che avrei trovato, le difficoltà che potevo avere o comunque in cosa ero bravo o meno. Pensando tanto a quello che dovrai fare alla fine quando lo farai sarai davvero preparato. Invece se uno prende le cose alla leggera saranno sicuramente più difficili. Questa cosa mi ha cambiato l’anno, perché quando arrivi ad un certo livello sai di avere una buona tecnica, se uno non considera questo aspetto non riuscirà mai a dare il cento per cento. Non vi è perciò una preparazione totale senza il lato mentale”.

“La mia passione è stata trasmessa dai miei genitori e da mio fratello maggiore, che attualmente è uno dei miei allenatori. Abbiamo sette anni di differenza ma c’è un bel rapporto tra noi. Lui segue anche un atleta della guardia di finanza che fa campagna olimpica. Anche il fatto di essere nato vicino al mare ha influenzato questa passione. Ho iniziato a sei anni” – ci riferisce.

Per la prossima stagione l’atleta si è posto un obiettivo: vincere una medaglia. “Vorrei conquistare una medaglia o all’europeo o al mondiale. Ho capito che ci posso arrivare, ci sono vicino”.”Per quanto riguarda un futuro più lontano sinceramente non so benissimo cosa farò. Sicuramente sarà in barca, non so se in Laser o in qualche altra classe, ma sarà in vela. Inoltre sto studiando a Torino Scienze della Comunicazione, lo considero un piano b in caso non andasse con la vela. Mi piace molto, mi ha sempre affascinato come i media riescano a modificare i rapporti tra le persone”.

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