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Giocatore aggredisce arbitro e lo manda al pronto soccorso, sospeso l’incontro Polisportiva Maremola-Imperia Basket Riviera dei Fiori

Durante la partita valevole per la dodicesima giornata del campionato di Promozione

Liguria. “Un attimo di follia, inspiegabile e inatteso”. Così i presenti commentano quanto avvenuto ieri sera a Pietra Ligure, durante la partita valevole per la dodicesima giornata del campionato di Promozione tra la Polisportiva Maremola e l’Imperia Basket Riviera dei Fiori: un giocatore della compagine pietrese, infuriato per una espulsione, ha aggredito l’arbitro colpendolo più volte, anche al volto, tanto da indurre quest’ultimo a sospendere l’incontro e a chiamare i carabinieri.

E pensare che tutto sarebbe nato da un equivoco. “Il mio giocatore stava duellando con un avversario – racconta il coach del Maremola, Riccardo Bonato poco prima aveva sia subito sia commesso un fallo, entrambi fischiati. Ad un certo punto la palla è uscita e l’arbitro ha fischiato una rimessa, ma il ragazzo ha erroneamente pensato che stesse segnalando nuovamente un suo fallo: si è arrabbiato e lo ha mandato platealmente a quel paese, meritandosi un fallo tecnico. Lui però, probabilmente continuando a non capire, ha continuato a protestare, finché l’arbitro non lo ha espulso”.

E qui è avvenuto il “fattaccio”. Terminate le proteste l’episodio sembrava ormai chiuso, con il giocatore che si stava dirigendo verso la panchina, tanto che anche il direttore di gara si è girato dandogli le spalle. E invece, improvvisamente, il giocatore si è voltato ed è corso verso di lui. “E’ stato tutto improvviso e totalmente inaspettato – ricorda il coach – lo ha colpito un paio di volte, purtroppo anche al volto”. Il tutto è durato pochissimi istanti: gli altri giocatori sono immediatamente intervenuti e lo hanno bloccato, mentre i componenti della panchina si sono a loro volta avvicinati per cercare di calmare gli animi.

L’arbitro, di fronte all’aggressione, ha chiamato i carabinieri. “In realtà il ragazzo si è reso immediatamente conto di aver fatto una stupidaggine – spiega l’allenatore – tanto è vero che fin da subito ha iniziato a scusarsi con tutti, compagni e avversari, e si è anche avvicinato agli arbitri stringendo loro la mano e chiedendo perdono. Nonostante questo, l’arbitro aggredito non se l’è sentita di proseguire l’incontro, e quindi l’ha giustamente sospeso”. In seguito è stato portato al pronto soccorso, dove ha ricevuto una prognosi di 10 giorni.

Un gesto, ribadisce il coach, “assolutamente inaspettato”. Anche perché la partita era appena iniziata: “Eravamo verso la fine del primo quarto. All’inizio ce l’eravamo giocata, poi per un paio di stupidaggini eravamo finiti sotto di dieci punti. E visto il divario in classifica ci stava anche. Ma il match era ancora apertissimo”. Ed invece la partita è terminata dopo soli 7 minuti. Ora la federazione può punire il Maremola con la sconfitta a tavolino oppure cristallizzare il risultato del campo (la squadra pietrese sarebbe sconfitta in ogni caso), mentre il giocatore rischia una lunga squalifica.