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Archery Club Ventimiglia, Lorenzi: “E’ una disciplina che necessita di pazienza, concentrazione e determinazione” fotogallery

"E' una disciplina importante perché oltre ad insegnare a tirare con l'arco frecce a lunghe distanze insegna anche disciplina, rispetto ed educazione"

Camporosso.Pazienza, concentrazione e determinazione sono le tre caratteristiche principali che bisogna riuscire a mantenere per riuscire ad avere una buona prestazione quando si pratica il tiro con l’arco – spiega l’istruttore di I livello Laura Lorenzi dell’Archery Club Ventimiglia  Nel tiro con l’arco il successo agonistico non viene dal fare centro ma dal fare punteggi alti e solo con tanta fiducia in se stessi, il perfezionamento della tecnica e l’allenamento si può controllare ogni tiro”.

“Il tiro con l’arco è uno sport di antiche origini ed è una disciplina importante perché oltre ad insegnare a tirare con l’arco frecce a lunghe distanze insegna anche disciplina, rispetto ed educazione. E’ anche una lezione di vita perché insegna a non arrendersi mai davanti alla sconfitta o alle difficoltà – dice l’istruttore – Il tutto in un ambiente sicuro, sereno e familiare. I ragazzi hanno diverse età e vengono da città differenti ma qui hanno legato subito. E’ un ottimo ambiente in cui fare tante amicizie”. 

“L’Archery Club nasce nel 1981 grazie a Michele Crivello, all’inizio si chiamava Archery Club Ospedaletti, visto che è stato fondato ad Ospedaletti e ci allenavamo lì nella palestra comunale, ma successivamente ci spostammo a Ventimiglia per problemi di fondi visto che la palestra era stata data in appalto al basket e perciò dovevamo pagare per allenarci una volta a settimana di sera. Non avevamo ragazzi e così abbiamo cercato un altro posto. L‘amministrazione Scullino promise di farci utilizzare alcune infrastrutture gratuitamente per gli allenamenti e l’attività agonistica e per questo motivo ora ci chiamiamo Archery Club Ventimiglia. Successivamente abbiamo preso accordi con il Liceo Statale Aprosio per utilizzare durante la stagione scolastica la palestra sportiva per gli allenamenti dei tesserati, ma anche per attività sportiva legata all’arco, degli studenti liceali e non solo. Quindi durante l’estate (da marzo a settembre) ci alleniamo al campo di tiro all’aperto a Camporosso in zona “Bivio Ciaxe”, mentre nel periodo invernale (da settembre a marzo) nella palestra del Liceo Scientifico A. Aprosio in via Tacito a Ventimiglia. Ci teniamo a ringraziare il Comune di Camporosso che, nonostante ci chiamiamo Archery Club Ventimiglia, ci mette a disposizione il campo gratuitamente per poterci allenare almeno due volte a settimana” – racconta Laura Lorenzi.

“Quando si inizia si segue la disciplina olimpica. Noi gareggiamo indoor e outdoor. Hanno distanze diverse, nell’indoor generalmente le gare sono a 18 metri, qualcuna è a 25-18, mentre outdoor i Senior e i Master tirano a 70 metri invece gli Allievi a 60 metri, i Ragazzi/e a 50 metri, i Giovanissimi a 25 metri, però il bersaglio cambia. Nell’indoor i bersagli sono i più difficili, sono piccoli a quaranta centimetri, mentre nell’outdoor i bersagli sono su 122. Tutto ciò riguarda il tiro con l’arco olimpico, poi ci sono i compound che usano le pulegge che permettono quindi di trasmettere alla freccia una quantità maggiore di energia rispetto ad un arco tradizionale e di poter esser più accurati nella fase di mira. Hanno un libraggio superiore e l’arco compund è caratterizzato da uno sgancio meccanico (la corda non è più direttamente a contatto con le dita e viene rilasciata da un sistema meccanico tenuto nella mano dall’arciere), uno stabilizzatore (un’asta di lunghezza variabile che smorza le vibrazioni e mantiene fermo l’arco durante la fase di scocco) e mirini più grandi e precisi perciò hanno bersagli più piccoli. Infine ci sono coloro che usano l’arco nudo, che non ha niente, non ha mirino né stabilizzazione. Delle tre discipline è la più difficile” – spiega.

E’ una disciplina sportiva che possono praticare tutti a partire dagli otto anni fino agli ottanta e oltre. “Si può iniziare dagli otto anni e continuare oltre gli ottanta anche perché volendo si può scendere di libraggio. E’ uno sport che allena sia la mente che il corpo. I ragazzi, quando si arriva sulle 30 libbre, ogni volta che tirano una freccia è come se tirassero su 12 chili e mezzo. E’ uno sport che dovrebbe essere coadiuvato da tanta palestra o da tanto esercizio fisico. E’ molto faticoso però con determinazione e concentrazione si possono raggiungere ottimi risultati. In passato infatti abbiamo avuto diversi campioni come Crivello e Masseglia, Ivo Simonetti, che partecipò a gare internazionali in Canada e Austria e che fu detentore, per molti anni, di record nazionali” – afferma l’istruttore.

“Gli atleti saranno impegnati a fine ottobre a San Bartolomeo al Mare, a Mouans-Sartoux in Francia e a Peveragno” – anticipa l’istruttore – Domenica abbiamo fatto la prima gara indoor ora dobbiamo allenarci. Quest’anno vorremo puntare la Francia, che abbiamo trascurato negli anni scorsi”. Gli atleti della compagnia hanno ottenuto ottimi risultati ed alcuni hanno partecipato anche a Campionati Italiani (gare a numero chiuso). In particolare, alcuni giovanissimi, sono stati chiamati a far parte delle Nazionali Giovanili e sono tuttora seguiti da istruttori federali. Con l’inizio della scuola le lezioni dell’Archery Club Ventimiglia si sposteranno nella palestra del Liceo Aprosio dalle 16.30 alle 23 il venerdì e il sabato mattina.